Iskus, Vital C, Iroas, Robur

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18 Maggio 2022

Salve,
premetto che uso gli integratori come Iskus, Vital C, Iroas, Robur da cui ne traggo i benefici. Ma devo dire che in questo periodo, causa mancanza di rifornimenti personali di Vital C e Robur, l’integratore Iskus mi stà aiutando tanto con la stanchezza fisica e mentale.
Volevo chiedere invece per mio padre 83 anni, che soffre di un insufficienza renale cronica, è sempre debole e da poco ha iniziato ad avere episodi di sincope vasovagale “benigna”(visto che non è stata trovata nessuna causa dovrà eseguire il Tilt Test), se può assumere integratori tipo Iskus, Vital C, Iroas , da cui forse potrebbe ricevere beneficio. Grazie.

Antonio

Apicius Post

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18 Maggio 2022

L’ho preso per mia mamma che aveva il reflusso nonostante lei fosse scettica non conoscendo il grande Stefano e i suoi prodotti. Ha funzionato e le è passato al contrario di quello che non riuscivano a fare le medicine. Non avevo alcun dubbio.

Jessica

Colesterolo alto

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17 Maggio 2022

Ho usato le capsule per due mesi. Da 340 a 260 mi sembra sorprendente. Ho anche ridotto l’alcool e il glutine 💪. Devo continuare o devo fare una pausa?

Lucia

Spyridon in bicicletta

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17 Maggio 2022

In generale tutti questi integratori, date le qualità dei componenti di cui sono fatti, mi sono stati consigliati dal medico.
Ho usato Spyridon durante una 4 giorni in bicicletta per reintegrare i sali persi col sudore, notando anche un effetto stimolante.
Mi piacerebbe venisse prodotta anche la versione “dopo sport” con aminoacidi ramificati per il recupero muscolare.

Francesco

Evviva, finalmente qualcosa che funziona e non che funzionicchia…..

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15 Maggio 2022

Problemi di prostata, 63 anni, problemi di minzione ecc ecc. chi ha la mia età mi capisce;
Ho assunto appena 6 capsule di bio prost fino ad ora e il mio modo di liberarmi delle urine è totalmente cambiato. Ho conosciuto il dott. Montanari 2 anni fa (non di persona certo) all’inizio di quella che alcuni chiamano ancora “pandemia” è stato il mio faro, non ha mai mentito ed ha sempre scientificamente spiegato le cose e ritrovo le stesse verità nei suoi prodotti. Grazie Sig. Montanari a lei ed alla sua Signora…

Nuccio Cirillo

Il dosatore malfunzionante può essere aiutato!

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14 Maggio 2022

Dentifricio a dir poco FANTASTICO: il primo che si possa veramente inghiottire dopo essersi lavati i denti!
Da qualche tempo però l’ottimo dentifricio MAIA elaborato dal Prof. Stefano Montanari non è più disponibile: le motivazioni ufficiali riportate nel sito – stranamente meno fruibile della versione precedente – n’adducono la carenza ad un eccesso di ordinazioni, quelle a mio avviso effettive credo invece riguardino difetti di progettazione dei contenitori dosatori dell’istesso; infatti più d’una recensione riportava che questi dosatori dopo un po’ smettevano di funzionare.
È accaduto anche ad una delle confezioni comperate da me e benché questa mia esperienza possa servire a pochi, la pubblico comunque, perché se posso aiutare anche uno solo a non sprecare un dentifricio dal costo di 9€ che li vale tutti, ne sono contento.
Dalle mie analisi la depressione procurata dal dosatore risulta, ad un certo punto, insufficiente a provocarne la fuoriuscita mediante la pressione esterna dell’aria: basta ritagliare – senza ferirsi – il fondo del tubo come in fotografia mediante un taglierino ben affilato. Chi non vuol cimentarsi in questo lavoro di cesellatura può usare un ferro caldo anziché una lama tagliente o può optare per un taglio netto alla base del tubo con una lama affilata o con un pajo di forbici: io ho preferito non fare in questo modo per evitare l’ovalizzazione del tubo (compromettendone la tenuta) ed anche per preservare la planarità del fondo, dimodoché il tubetto possa rimanere comunque in piedi.
Tagliando il fondo in uno dei modi descritti non si va ad esporre la pasta dentifricia all’aria, cosa importante per prevenirne l’ossidazione e la marcescenza, dato che si porta alla luce solo il pistone scorrevole che la isola, a tenuta, dall’esterno: facendo un buco sufficientemente largo si può raggiungere comodamente questo pistone con un dito ed aiutarlo a salire mentre si preme il dosatore che, con questo aiuto, ricomincia a funzionare.
La pressione dev’essere lieve e ben centrata per evitare il ribaltamento del pistone che renderebbe inservibile la pasta nel lungo periodo.
Personalmente non disponendo di 3 mani mantengo lo spazzolino pel manico colla bocca mentre eseguo quest’operazione, oppure lo serro in una robusta morsa da banco in officina; voi potete poggiarlo o trovare un’altra soluzione egualmente pratica per riuscire a dosarvi su la pasta senza disperderla.
LINK della foto delle modifiche su FB:
https://www.facebook.com/photo?fbid=5503217813036331&set=a.2055117911179689

Nick
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